"7 mesi di assoluta immobilità". È questo il giudizio del M5S di Menfi sul lavoro svolto finora dalla Giunta Lotà. "Salvo le trovate mediatiche di INYCON e la pulizia delle spiagge, sempre a favore di macchina fotografica, la giunta Lotà ha dimostrato grande attività solo per questioni economiche come la “necessaria” nomina del super esperto in comunicazione, direttamente da Palermo, il cui incarico sembra essere di primaria importanza per comunicare ai cittadini le numerose iniziative della giunta". Il Movimento 5 Stelle non ha risparmiato critiche nemmeno in merito al conferimento di un incarico ad alta professionalità da parte del Comune all'architetto Calcagno (con determina n.3 del 03/02/2014), che vedrà quest'ultimo alla guida di diversi progetti strategici contenuti nel Piano Esecutivo di Gestione 2013/2014 per un importo pari a € 5.491,06.
La domanda che Il Movimento 5 Stelle di Menfi ha posto al Sindaco Lotà è la seguente: "Premesso che il conferimento dell’incarico di alta professionalità , come stabilito dall’art.3 del “Regolamento comunale delle alte professionalità”, sancisce che la Giunta Comunale “individua le competenze da valorizzare per meglio affrontare le problematiche di rilevante interesse per il conseguimento del programma di governo dell’Ente...” ed “individua, altresì, le risorse finanziarie e strumentali da assegnare alle posizioni di alta professionalità”, qual è stato il criterio (la cui legittimità non è in discussione) che ha portato alla scelta dell’ arch. Calcagno (incompatibile con la carica di caposettore per motivi giudiziari) quale risorsa da valorizzare malgrado la legge sembrerebbe non consentirgli di svolgere un ruolo dirigenziale all’interno degli uffici?"
Il Movimento 5 Stelle si è soffermato, infine, sugli accertamenti ICI e TARSU ricevuti dai menfitani in questi giorni. Il M5S ha richiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto per discutere insieme alla popolazione dell'argomento: "Tali disservizi sembrano causati dalla presunta inadeguatezza delle due società informatiche (La Halley e la Consul), e a farne le spese sono i cittadini, rei di essere entrati in un circuito informatico poco chiaro e mal gestito dalle due società suddette, con migliaia di avvisi di pagamento che nella maggior parte dei casi sembrerebbero relativi ad imposte già saldate. Ma nonostante i disservizi siano, con tutta probabilità, dovuti a tali convenzioni, - conclude il comunicato - esse sono state prontamente rinnovate, alla modica cifra di € 30.314,40"